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ARGOMENTO: La Situazione in Val d'Aosta

La Situazione in Val d'Aosta 6 years 11 months ago #3

  • Cristina Menghini
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Riportiamo di seguito le segnalazioni della nostra Amica Pellegrina GISELLA che ha percorso settimana scorsa la Via Francigena nel tratto VALDOSTANO.

Purtroppo la Val d'Aosta è l'unica regione in cui finora ci è stato negato il permesso di apporre la nuova segnaletica bianco - rossa con il Pellegrinetto Nero e quindi spesso si incontrano difficoltà di orientamento e si può perdere la strada...

Ecco cosa Gisella ci racconta!


Provo a buttare giù qualche appunto sul primo tratto di Via Francigena (Val d’Aosta) che ho fatto in questi giorni. Come guida ho utilizzato il tracciato scaricato dal sito DGBL (Direzione Generale per i Beni Librari):
www.francigenalibrari.beniculturali.it/news1.html

Per arrivare al Passo del Gran San Bernardo ci sono due autobus della linea SAVDA (www.savda.it/orari_tariffe.htm) in partenza dalla stazione di Aosta tutti i giorni ma attivi solo dopo la seconda metà di giugno e fino a metà settembre:
09:50 – 11.02 oppure 14:25 – 15.35
Prendendo il primo autobus si ha tutto il tempo di visitare l’ospizio e l’allevamento di cani san bernardo, pranzare al vicino bar e poi mettersi in marcia per la prima e breve tappa…così da scaldare le gambe. Chi invece arriva nel pomeriggio dovrà alloggiare all’ospizio (la settimana scorsa erano sprovvisti di credenziali).

Gran San Bernardo – Echevennoz Tot. 15 km (DGBL ao01)
Segnaletica: ottima lungo tutta la prima tappa (seguire sempre il sentiero nr. 103 che sarà la costante per tutta la Val d’Aosta)
Fonti: frequentissime
Alloggio: Dortoir Ostello, non è stata necessaria la tessera degli ostelli (consiglio di telefonare prima al numero Tel 0165 78225 )
Cena: presso la Trattoria Marietty (stessa proprietaria dell’ostello, ottimo e abbondante l’antipasto) di fianco all’ostello
Servizi: nessuno (io almeno non li ho visti). Se non si vuole cenare alla trattoria, consiglio di fare acquisti a Etroubles

Echevennoz – Albergo Edelweiss (9,4 km dopo il castello di Quart) Tot. 23 km (DGBL ao02 e ao03)
Ho scelto di fare tappa all’albergo Edelweiss per accorciare il tappone di 30km del giorno dopo (da Aosta a Chatillon). L’albergo però, pur avendo una infinità di camere, non ha “l’autorizzazione” ad esercitare, ma presentandosi come pellegrini muniti di sacco a pelo, il gioco è fatto.
Segnaletica: si segue sempre l’indicazione del sentiero nr. 103. Questo tratto è molto ben segnato.
Fonti: frequentissime
Alloggio: Albergo Edelweiss (numero: 0165.762844) (rif. DGBL ao03 rif 28)
Cena: presso l’Albergo Edelweiss
Servizi: nessuno

Albergo Edelweiss – Chatillon Tot. 20,7 km (DGBL ao03)
Segnaletica: Oggi diverse difficoltà. Attenzione!!! subito dopo Imperiau c’è una losa (tegola di ardesia) sulla destra piantata nel prato con una freccia gialla che indica di andare verso destra: QUESTO SENTIERO NON PORTA DA NESSUNA PARTE (provato con mano, anzi con piede). Occorre invece proseguire fino a che non si trova un cartello poco visibile sulla destra (rif 34) . Dal punto rif.38, purtroppo si perdono di nuovo i segnali. Occorre cercare di arrivare sulla strada e “salire” verso sinistra in modo da arrivare al piccolo paese di Chetoz. Qui ci sono sia i cartelli gialli che portano verso la chiesa di Diemoz, sia i cartelli marroni che indicano la “via francigena”. Io ho preso il cartello marrone e in pochi km lungo la strada si arriva a Nus. A Nus si ritrovano i cartelli gialli che indicano la chiesa di Diemoz, in corrispondenza del ponte (rif. 52). Purtroppo però si perdono subito dopo infatti la via Palmonton (rif. 54) non si trova. Dal ponte quindi consiglio di proseguire verso la chiesa di Nus, dove con molta attenzione si ritroveranno le frecce. Proseguendo poi sulla strada (rif. 55) si vede (proprio lungo la strada sul lato destro) il monumento ai vignerons (rif. 56). A Chambave altri problemi …. purtroppo al rif. 80 le indicazioni per le cascate del Rus Chandianaz spariscono. Una signora che ho incontrato mi ha sconsigliato di salire perché a causa di forti piogge, il sentiero è instabile. Quindi visto il tempo incerto a malincuore …. torno giù a Chambave vicino al ristorante “La Crotta” e prendo la statale che percorro fino a Chatillon (ignorando le indicazioni che si incontrano più avanti perché portano a salire nuovamente verso le cascate del Rus Chandianaz).
Alloggio: Frati Cappuccini (Via Chanoux, Tel. +39 0166 61471 ), meglio telefonare con qualche giorno di anticipo (io ho chiamato la mattina stessa e non avevano più posto. Mi sono comunque presentata alla loro porta e dopo aver implorato il frate, mi ha concesso di dormire per terra in biblioteca). Ci sono altri due alberghi molto costosi.
Cena: in paese diversi bar e ristoranti
Servizi: c’è tutto quello di cui si può aver bisogno

Chatillon – Verrés 20.8 km (DGBL ao04)
Segnaletica: buona. Ma anche oggi ho trovato alcune difficoltà. Poco prima di Saint Vincent ci sono dei lavori in corso (credo provvisori, per la messa in sicurezza del costone sovrastante il paese) che bloccano il sentiero con una grata (tipo cancello) facilmente apribile, e cartelli che vietano l’accesso anche ai pedoni….cartello che ho ignorato e ho proseguito passando davanti agli operai. Dopo Chenal altre incertezze (più o meno dal rif. 40 al rif. 44) per arrivare al bivio per il Castello di Montjovet. C’è un cartello che indica 3 direzioni: Castello Montjovet, Parrocchia Montvojet, Saint-Germain, che purtroppo è in terra. Quindi dopo aver “vagato” lungo il sentiero più basso, sono tornata al cartello per terra e ho preso il sentiero di sinistra (per intenderci quello che sale verso la casa seguendo il muro sul quale c’è scritto 103). In cima c’è di nuovo la segnaletica corretta (qui c’è la chiesa di Saint Germain e la scalinata che porta su al castello di Montjovet). Poi si scende dall’altro lato. Giù all’incrocio a T ci sono frecce che vanno a destra e frecce che vanno a sinistra. Io ho preso verso destra in direzione Balmas.
Alloggio: Ostello il Casello (via Stazione 79, guardano la stazione è sulla destra) tel. 0125-921652 Cell 349-1737820
Cena: in paese diversi bar e ristoranti (ottima la pizza da “pulcinella” proprio all’imbocco dell’autostrada)
Servizi: c’è tutto quello di cui si può aver bisogno

Verrés – Pont Saint Martin tot. 17,7 km (DGBL ao05)
Segnaletica: ottima. Fare attenzione al punto rif. 26: sul sentiero al bivio a Y occorre tenere la destra, poi proseguire dritto lungo il sentiero passando 2 volte sotto la strada per arrivare al ponte romano. Fare attenzione al punto rif. 30 dove occorre proseguire costeggiando l’autostrada (sul sentiero che corre parallelamente “più vicino” all’autostrada). Una volta entrati a Hone (contrariamente a quanto dice la guida al punto rif. 32 di ignorare i cartelli sulla destra) consiglio di svoltare a destra, salire la scalinata della chiesa e proseguire per la breve ma ripida salita che porta alla cappella di San Rocco, protettore dei pellegrini (la cappella è aperta). Si scende poi verso il centro di Hone. Dal centro di Hone si prosegue dritto verso il borgo di Bard superando il ponte. Si attraversa il borgo in salita (tenendo il castello sulla destra) e poi si scende dall’altro lato passando davanti alla zona archeologica e più avanti la via gallica fino ad arrivare a Donnas. Da qui ci sono due possibilità per arrivare a Pont Saint Martin. La più facile e breve, è quella di proseguire dritto lungo la strada di fondovalle, tratto provvisto di marciapiede (rif. 39 della Variante 2). Se invece, usciti dal borgo di Donnas si sale verso sinistra (rif. 39), si attraversa una bella zona di vigneti (più lunga della variante di circa due km). Si dovrà quindi continuare a salire per i tornanti fino ad arrivare ad una Croce di ferro con il cartello “souvenir de mission”. In questo punto c’è un bivio a Y. Occorre proseguire sul lato destro. In breve si scende verso Pont Saint Martin e si passa sull’omonimo ponte. Dopo il Ponte la segnaletica porta a destra (verso il centro e verso il Comune (indicazione AIAT) N.B.:per la tappa del giorno successivo bisogna invece svoltare verso sinistra.
Fonti: frequentissime

La mia prima parte di Via Francigena finisce qui. Non ho dormito a Pont, ma ho “sellato” la credenziale c/o il Comune/Mairie.
Il Cammino è la meta
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Re: La Situazione in Val d'Aosta 6 years 11 months ago #4

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Anche il nostro amico Gigi Calcia ci racconta la sua ultima esperienza in Val d'Aosta:

Ciao, ho percorso la prima tappa della Francigena Italiana, da Gran San Bernardo ad Aosta, oltre 28 km di discesa e rilevo quanto segue:
- seguire le indicazioni del sentiero 103
- frecce gialle ben visibili e appena ridipinte
- sentieri puliti e molto ben curati

- NEGATIVITA': fare attenzione quando il sentiero si innesta sulla strada asfaltata che porta al passo, all'altezza del cippo indicante Km 23, dopo circa 50 metri bisogna girare bruscamente a dx (c'è indicazione 103) abbandonando l'asfalto; prendere il sentiero e dopo 20 metri girare a sx, non ci sono indicazioni, NON PASSARE IL PONTE IN PIETRA, tenendo il torrente alla propria dx.
Ad Aosta dopo la rotonda davanti l'ospedale si perdono le indicazioni, ma la Cattedrale è poco più avanti sulla sx, si vedono i campanili. Buon Cammino.
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Re: La Situazione in Val d'Aosta 6 years 11 months ago #5

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Il nostro amico Gigi continua raccontando.....

Ciao, seconda puntata della ViaFrancigena Valdostana - tratto Aosta-Chatillon km 30.
Sono necessarie alcune premesse:
a) il mio è un viaggio critico che vuole mettere in evidenza le difficoltà che un Pellegrino potrebbe trovare sul percorso e riguardano prevalentemente la segnaletica.
b) ho cercato di usare il meno possibile le tracce GPS e mi sono immedesimato in un Pellegrino normale che munito di una mappa cartacea o nulla si metta in cammino sulla Francigena Valdostana.
c) Ho individuato tre tipologie di Pellegrino
1) Pellegrino Tecnologico (PT), quello che, munito di GPS, non dovrebbe perdersi mai neppure in assenza di segnaletica.
2) Pellegrino Normale (PN), quello che segue le indicazioni e che se non le trova potrebbe avere difficoltà di orientamento.
3) Pellegrino Esperto (PE), quello che riesce a leggere il territorio, non si distrae, cerca le indicazioni, ha un senso spiccato dell'orientamento, sa leggere il cammino anche vedendo solamente le tracce lasciate da chi l'ha preceduto.

Ora ecco il COMMENTO ALLA SECONDA TAPPA: AOSTA-CHATILLON KM 30
Tappa per Pellegrino esperto (PE).
Partenza dalla Cattedrale di Aosta e dove si va? non c'è alcuna indicazione, le alternative sono tre o si va a naso, o si chiede a qualcuno (indigeno), o si guarda il sole (se c'è), la direzione è EST.
Dopo un km, giunti all'Arco di Augusto, si trova il segnavia 103 e una piccolina freccia gialla con la F, bene questi sono i riferimenti da seguire sino a Chatillon.
Se seguite il 103 e passate il Ponte Romano in pietra sicuramente sbagliate strada, ci si trova davanti ad un trivio, la strada giusta è davanti e passa sotto un arco in pietra di una casa privata, il segnale è appena dopo (invisibile).
Poco dopo ci si trova ad attraversare la pericolosissima SS 26 sulle strisce bianche, fare molta attenzione, non rallenta nessuno. Ci sarebbe un'alternativa e precisamente, al primo segnale del 103 ignorarlo, guardare il ponte di pietra, fatevi fotografare, fotografatelo ma non passatelo, girare subito a sx dopo aver superato il ponte sul torrente Bouttier, proseguire per 300 metri tenendo il torrente a sx poi svoltare a dx e passare sotto la statale SS 26, seguire le indicazioni Beauregard ed in meno di 100 metri sarete nuovamente sul percorso giusto.
Da qui a Chatillon seguite le indicazioni come sopra detto, certo che un centinaio di Pellegrinetti Neri ci starebbero bene.
Dopo Chambave si trovano delle ordinanze del sindaco che inibiscono il passaggio a causa di un incendio che ha danneggiato le passerelle in legno il 25/5/2011 è un tratto di 500 metri, ma ormai essendo in quota diventa difficile tornare indietro; camminate con attenzione sperando che nel frattempo vengano riparate. Alla prossima.
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Re: La Situazione in Val d'Aosta 6 years 11 months ago #6

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Sempre il nostro amico Gigi Calcia continua la lista delle criticità in Val d'Aosta...
"Terza puntata: della Via Francigena Valdostana: Tratto Chatillon-Verres km 21
Tappa per Pellegrino Normale (PN), per le classificazioni si veda post precedente.
Segnalazioni: segnavia 103, freccia gialla con F, cartelli con indicazione Via Francigena, Pellegrinetto bianco, paletti con freccia gialla e F. Difficile sbagliare strada.
Fare attenzione nel tratto Conoz-Merlin, ancora nel comune di Chatillon, dove il passaggio è vietato da una ordinanza comunale sino al 11-8-2011, per la messa in sicurezza della parete rocciosa; il tratto interessato è di circa 500 mt, io ci sono passato ugualmente, i lavori sono quasi ultimati.

Nota: in questi primi 80 km non ho incontrato alcun pellegrino, ho chiesto ad alcune persone se nei giorni passati avessero visto qualcuno, le risposte sono state: si ieri due, altro giorno un gruppo di 15 che chiedeva dove trovare ospitalità povera. Commento di alcuni abitanti dei borghi passati: il tracciato in alcuni tratti ha bisogno di manutenzione, taglio erba e pubblicità; è vero una decina di Pellegrinetti Neri ci starebbero bene.
Immagini Valdostane e segnaletiche sono riportate su FB al seguente indirizzo:
www.facebook.com/gigi.calcia
Alla prossima."

GRAZIE GIGI!
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Re: La Situazione in Val d'Aosta 6 years 11 months ago #7

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Ultima "puntata" dell'esperienza di Gigi in Val d'Aosta...

Quarta e per ora ultima puntata della Via Francigena Valdostana: Tratto Verres-Pont S.Martin Km 18
Percorso facile per Pellegrino Normale (PN)
Segnaletica: segnavia 103, freccia gialla con F, pellegrino bianco.
Attenzione dopo aver passato il ponte in pietra di Echallod sulla Dora Baltea, proseguire tenendo il fiume sulla sx, su strada asfaltata, quando questa passa sotto l'autostrada proseguire diritto su carrareccia e puntare verso il possente e maestoso Forte di Bard, tenendo l'autostrada alla propria sx (non c'è segnaletica).
A Pont S.Martin termina la Valle d'Aosta, da Carema a Roma vi accompagnerà il Pellegrinetto Nero. Buon Cammino.
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